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Ciclismo

Il vincitore della Zwift Academy 2024, Kitzki, si ritira a 21 anni: “Dopo il Giro della Valle d’Aosta e la tragica morte di Samuele ho deciso di ritirarmi”

Il tedesco ha scelto di appendere la bici al chiodo dopo quanto successo al Giro d’Austria 2024 ed al Giro Ciclistico Valle D’Aosta

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Foto dal suo profilo Instagram

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Dopo essere passato professionista grazie alla vittoria della Zwift Academy 2024, Louis Kitzki ha deciso di chiudere la sua carriera da professionista a soli 21 anni. Il tedesco ha scelto di appendere la bici al chiodo piuttosto che di correre con nelle attuali condizioni in cui non riusciva a sentirsi in sicurezza. Kitzki ha partecipato sia al Giro d’Austria 2024 che al Giro della Valle d’Aosta di quest’anno, gare in cui sono venuti a mancare André Drege e Samuele Privitera, proprio dopo queste gare il ciclista della Alpecin-Deceuninck ha compreso di non voler continuare a correre.

Queste le sue parole nel suo ultimo post Instagram:

“Probabilmente non il tipo di fine carriera che avevo immaginato…

Dopo aver partecipato alla mia ultima gara, il Giro della Valle d’Aosta, e la tragica morte di Samuele Privitera, ho deciso di porre fine alla mia carriera da ciclista professionista.

Dopo il Tour of Austria dello scorso anno, in cui è morto un altro corridore, avevo già seri dubbi sul continuare a correre ed ero vicino al ritiro. Ciononostante, ho proseguito, cercando di reprimere in gran parte ciò che era accaduto. Purtroppo, dopo il Tour of Austria non sono mai più tornato ad essere il corridore che ero una volta. Ho iniziato a preoccuparmi sempre di più per la mia sicurezza e a sentirmi sempre meno a mio agio in gara, il che, a medio termine, ha significato non riuscire mai a riprodurre in corsa ciò per cui avevo lavorato duramente in allenamento.

Verso la fine, purtroppo, le gare erano diventate soltanto un fastidioso effetto collaterale da accettare se si voleva guadagnarsi da vivere con il ciclismo. Avevo completamente perso il divertimento nel correre, e più una gara diventava caotica, più crollavo mentalmente in modo brutale. Purtroppo, senza la mente, il corpo funziona solo parzialmente. Quanto accaduto in Valle d’Aosta è stato, in definitiva, solo la conferma della mia decisione, e posso vedere quanto sto meglio da quando ho smesso

Mi dispiace non essere riuscito a soddisfare alcune aspettative come ciclista professionista e che la mia collaborazione con Alpecin sia giunta al termine. Tuttavia, sono certo che fermarmi sia stata la decisione giusta.

Resto comunque molto grato per l’opportunità che mi è stata offerta dal mio team Alpecin-Deceuninck e Zwift. Ho potuto imparare dai migliori ciclisti del mondo e conoscere molte persone splendide all’interno della squadra. Inoltre, grazie al mio allenatore Philipp Walsleben, sono riuscito a migliorare significativamente la mia condizione fisica, anche se non sono mai stato in grado di mostrarlo davvero in gara.

Ho percepito che questo team è molto consapevole della propria responsabilità verso i giovani atleti e non mi sono mai sentito sotto pressione in alcun modo. Ho sempre apprezzato molto l’allenamento e il processo di miglioramento e, in futuro, spero di trovare il tempo per andare ancora in bici di tanto in tanto.

Grazie a tutti i miei compagni di squadra, a tutto lo staff, a Philipp, Sander, Bart, Jens, Luuc e Ahto! Vi auguro il meglio e state al sicuro!”

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