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Calcio

Tra certezze da blindare e decisioni drastiche: l’estate che può ridisegnare la Juventus

Sirene dalla Premier, contratti da rinnovare e valutazioni interne: a Torino si prepara un mercato fatto di scelte pesanti

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Alla Continassa il lavoro non riguarda solo il presente. Mentre la stagione entra nella sua fase decisiva, la Juventus è già proiettata verso un’estate che si annuncia complessa e strategica. L’obiettivo è chiaro: tornare stabilmente ai vertici, dentro e fuori dall’Europa. Per farlo servirà continuità, ma anche lucidità nel prendere decisioni che potrebbero incidere profondamente sull’identità della squadra.

Entrando nel merito, il quadro che emerge racconta una Juventus intenzionata a fare scelte nette. Alcuni profili sono destinati a diventare il cuore del progetto, altri invece potrebbero essere messi sul mercato senza troppi ripensamenti. È il caso di Filip Kostic, per il quale al momento non è previsto alcun rinnovo: il contratto in scadenza nel 2026 e una strategia già definita rendono concreto l’addio al termine della stagione. Salvo colpi di scena, il serbo è uno dei nomi destinati a salutare.

Diversa, ma non opposta, la situazione di Federico Gatti. Il recente rinnovo fino al 2030 certifica la fiducia del club, ma non equivale a un bollino di incedibilità. La Juventus è pronta ad ascoltare eventuali offerte in estate e, davanti alla proposta giusta, potrebbe aprire alla cessione. Anche in questo caso, la priorità resta l’equilibrio tra valore tecnico e sostenibilità economica.

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All’estremo opposto ci sono i giocatori considerati intoccabili. Tra questi spicca Pierre Kalulu, diventato una colonna della squadra prima con Tudor e poi con Luciano Spalletti. Le sue prestazioni hanno attirato l’attenzione del Manchester United, che lo sta seguendo da vicino, ma la risposta bianconera è stata immediata: avvio dei contatti per il rinnovo fino al 2030 con adeguamento dell’ingaggio, per respingere le sirene inglesi.

Nel gruppo dei pilastri rientra anche Gleison Bremer, simbolo della solidità difensiva juventina. Il brasiliano si sente centrale nel progetto e la Juve non ha alcuna intenzione di privarsene, se non davanti a un’offerta fuori scala: per aprire una trattativa servirebbero cifre considerate “folli”, superiori ai 70 milioni di euro.

Il messaggio che arriva da Torino è netto: la Juventus vuole tornare a vincere ripartendo dalle sue certezze. Rinnovi, resistenza alle sirene straniere e pochi innesti mirati rappresentano i cardini di una strategia chiara, legata a doppio filo alla qualificazione alla prossima Champions League. Il mercato osserva, l’Inghilterra chiama, ma la Juve prova a dettare le condizioni. E questa, per i bianconeri, è già una partita fondamentale.

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