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Perrotti VS Sberna: cos’è successo ieri (hanno già chiarito)
Ad animare la giornata di partite di ieri è stato senza dubbio lo scontro tra Matteo Perrotti e Simone Sberna, esploso sui social dopo il fischio finale di Boomers VS Underdogs.
Perrotti, protagonista del match con una doppietta che ha completato la rimonta della squadra di Mirko Cisco, ha fatto nascere la polemica con una storia che recitava: “Parla Sberna parla. ‘E piangi ora però’. Buona notte zzz”.
A queste parole è seguita la risposta del capitano dei Boomers che nella sua storia ha chiarito il suo punto di vista:
“La Kings League ha dato la fortuna anche a giocatori scarsi come me di giocare con grandi leggende del calcio come Totti, Viviano, Nainggolan, Bonucci che mi hanno insegnato cosa vuol dire veramente essere umili. Invece nella mia miseria e brevissima “carriera” calcistica ho imparato che le cose da campo rimangono in campo e a fine partita ci si stringe la mano comunque vada. Hai ragione sono scarso, miracolato, possono fare il capitano solo in questa squadra di
“raccomandati” come dici te, arriveremo ultimi schiantati, però certi valori nella vita non si comprano al supermercato.
Ringrazio i miei compagni per la grande partita fatta quest’oggi, gli episodi ci stanno condannando, vi voglio bene”.
Ha poi continuato in una seconda storia:
“Mi sono permesso di dire in campo che Simone da 3/4 giri a tutta la Kings League e lo penso veramente.
Dopodiché ho ricevuto una marea di insulti dall’inizio fino alla fine, prendendola con il sorriso perché ci sta, sono cose da campo. Divertitevi che alla fin fine è solo un gioco, ci vediamo lunedì”.
Poco dopo è arrivata una storia di spiegazione di Matteo Perrotti, che ha spiegato bene cos’è successo annunciando anche che lui e Sberna si sono già chiariti:
“Ci tengo a precisare che la storia che ho messo l’ho messa subito dopo la partita, dopo che Sberna, che è in primis un amico, in campo mi ha detto “scarso, Lo Faso ti dà 3 giri” e cose così… a quel punto anch’io in campo l’ho insultato, soprattutto perché ero nervoso dato che stavo giocando male. E stavamo perdendo… . E la prima cosa che ho voluto fare appena entrato in spogliatoio è stata mandargli una frecciatina visto che ho ribaltato io la partita… evitate di parlare di umiltà su persone che non conoscete… sono cose di campo già chiarite tra noi”.
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