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Le considerazioni sulla prima settimana del Giro d’Italia 2026: Vingegaard dominatore “minimal” al momento – BikePress
Si è conclusa oggi, con la tappa di salita con arrivo sul Corno alle Scale, con la vittoria di Jonas Vingegaard, la prima settimana di questo Giro d’Italia 2026.
Una prima settimana di corsa rosa che ci ha dato spunti interessanti, uno di questi è quello di un Vingegaard dominatore si, ma che sta “centellinando” le forze, probabilmente conscio di una cronometro, Viareggio – Massa, di 42km (quindi molto lunga) totalmente pianeggiante e adatta alle caratteristiche del fenomeno danese, a differenza di quello che sta sembrando il suo rivale più diretto, quel Felix Gall che invece non ha tra le proprie “skills” le specialità contro il cronometro.
Quarto posto nella nona tappa per Thymen Arensman, che invece potrebbe insidiare maggiormente il capitano della Visma Lease a Bike, essendo lui si molto abile nelle cronometro, e che è sembrato abbastanza pimpante, divenendo molto probabilmente il capitano della NetCompany Ineos per questo Giro 2026.
Chi potrebbe diventare capitano invece della Red Bull Bora – Hansgrohe è Jai Hindley, perché, ahinoi, Giulio Pellizzari, nelle ultime tappe, non è sembrato molto in condizione, ma che speriamo possa recuperare durante questo giorno di riposo, e chissà, brillare nuovamente e “rosicchiare” qualche secondo nella cronometro che, pur non essendo un Tony Martin della situazione, è nelle corde del giovane talento marchigiano. “Swap di capitano” anche per la Tudor Pro Cycling Team? Dato che Mathys Rondel è sembrato un po’ più forte di Michael Storer in queste prime tappe.
E Afonso Eulálio? Si, non sarà forte come Vingegaard e forse neanche come Gall ed Arensman ad esempio, ma il giovane portoghese è ancora in maglia rosa, con un vantaggio ancora considerevole sui propri rivali; sul traguardo del Corno alle Scale è arrivato quinto, con 41 secondi di distacco dal danese, ma non ha dalla sua la cronometro, ma probabilmente una top 10, o forse meglio come classifica, potrebbe conquistarla in questo Giro d’Italia 2026.
Capitolo velocisti: le prime tappe bulgare ci hanno dimostrato tutta la forza del francese Paul Magnier, con due tappe conquistate, prima maglia rosa e maglia ciclamino attuale indossata sino ad ora. Di sicuro ci si aspettava qualcosa di più dal grande Jonathan Milan, per il friulano un quarto ed un secondo posto sino ad ora, complice anche molta sfortuna, ma le volate non mancheranno nelle prossime tappe, per sprigionare tutta la potenza del nativo di Tolmezzo e Campione Olimpico.
Menzione super d’onore per Giulio Ciccone, maglia rosa per la prima volta in carriera e protagonista con fughe, Davide Ballerini che ha regalato la prima vittoria italiana nella tappa di Napoli, per Lorenzo Milesi protagonista di gran trainate e gran fughe, e per Davide Piganzoli, gregario per Jonas Vingegaard, ma ottimo quarto classificato nella tappa emiliano romagnola.
Foto di BikePress.
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